Ogni qual volta mi ritrovo davanti a un cliente di un albergo o di un hotel e nella strategia che stiamo implementando c’è una campagna Google Adwords mi ritrovo sempre a confrontarmi con del falsi miti che ora andremo a vedere.

 

  1. Contano solo le conversioni e non il CTR
    Le conversioni è sempre quello che conta perchè produce quel famoso ROI che tutti siamo sempre indaffarati a calcolre e a far quadrare.
    Ma il CTR ha sempre un ruolo fondamentale ci fa capire se il nostro annuncio è interessante, affiene e/o autoritario bella ricerca.
    E poi visto che parliamo di Travel il processo non è sempre diretto  come con altri prodotti magari il primo contatto è stato eseguito online e poi la conversione è stata fatta telefonicamente.
  2. Se gli utenti non prenotano dipende da errori commessi nella campagna
    Può capitare che abbiamo delle campagne con CTR alti ma pochissime conversioni ma non vuol dire che sia la campagna ad avere dei problemi come detto nel punto uno può essere un fenomeno di prenotazione crossdevice. L’utente comincia con un dispositivo e finisce con un altro.
    Consiglio sempre di attivare annunci con estensione di chiamata per generare la conversione direttamente.
  3. I risultati si vedono subito
    Tanti come Google stesso dice che i risultati si vedono subito ma una campagna CPC deve essere seguita e ottimizzata anche più di una volta al giorno per sistemare le keywords, verificare il bidding e i gruppi di annunci. Non demoralizzatevi se non va a buon fine una campagne nel brevissimo periodo a volte servono anche qualche settimana per far si che si trova il giusto assetto!
  4. Non importa investire sul proprio brand name o sulle keywords in cui siamo già bene posizionati
    Sempre meglio occupare più posizioni nella SERP per non lasciare spazio a qualche OTA che è sempre pronta a prendere del traffico e farlo suo!!
  5. Più aumento il bidding più mi posiziono meglio tra gli annunci
    In parte può essere vero ma non è così veramente, vengono presi in considerazione altri fattori come la coerenza dell’annuncio, la storicità del proprio account e l’affinità tra annuncio e pagina di atterraggio. Quindi  per posizionarsi meglio bisogna fare delle campagne ottimizzate.
  6. Conta solo la prima posizione
    Non è per niente vero anche perchè le OTA a volte sono sempre in prima posizione e l’utente in cerca di qualcosa di più scorre fino al 3/4 annuncio a pagamento!

A volte ci sono consulenti di Digital marketing che si inventano mille numeri e modi per far quadrare i conti. Qua abbiamo sfatato 6 luoghi comuni per le capagne pay-per-click e su le false voci su Google Adwords